Dopo la celebrazione del Sinodo Missionario Agostiniano Recoleto, i membri del Segretariato Generale dell’Apostolato Ministeriale e Missionario si sono riuniti presso il Sitio Santo Agostinho, a Rio de Janeiro, per valutare il cammino percorso e preparare i prossimi passi della conversione missionaria dell’Ordine.
Il Sitio Santo Agostinho, che negli ultimi giorni ha ospitato il Sinodo Missionario Agostiniano Recoleto, continua a essere uno spazio di lavoro, discernimento e proiezione per l’Ordine. Dopo la chiusura del Sinodo, i membri del Segretariato Generale dell’Apostolato Ministeriale e Missionario hanno iniziato un nuovo incontro che si protrarrà fino al 7 ottobre.
La riunione è presieduta da fra Ismael Xuruc, presidente del Segretariato Generale, con residenza a Roma, presso la Curia generale. Partecipano i responsabili dell’Apostolato Ministeriale e dell’Apostolato Missionario delle diverse province dell’Ordine, tra cui fra Juan Carlos Avitia, fra Oscar Carrizales, fra Patricio Pamo, fra René Villalino, fra Ioseph Shonibare, fra Paulo Alessandro Moreira Dias e fra Anthony Morillo.
Valutare il Sinodo e preparare il Documento Finale
Uno dei primi temi affrontati dal Segretariato è stata la valutazione del Sinodo Missionario Agostiniano Recoleto, celebrato come un momento significativo di ascolto, discernimento e orientamento per la vita missionaria dell’Ordine.
I religiosi lavorano anche al processo di pubblicazione del Documento Finale del Sinodo, con l’obiettivo che possa essere conosciuto da tutta la Famiglia Agostiniana Recoleta e diventi uno strumento di riflessione, pianificazione e azione per le comunità, i ministeri, le parrocchie, le scuole e le missioni.
Insieme a questo compito, il Segretariato cerca di aggiornare i progetti di azione missionaria delle province, offrendo uno strumento comune che aiuti ogni provincia a rivedere, formulare e concretizzare i propri percorsi di missione. L’intenzione è che questo lavoro non rimanga solo una riflessione teorica, ma possa tradursi in processi reali, valutabili e condivisi.
Una proposta per tutto l’Ordine
Durante l’incontro, i membri del Segretariato avanzano anche nell’elaborazione di una proposta congiunta di progetto per i segretariati dell’Apostolato Ministeriale e Missionario. Questa proposta sarà presentata al Consiglio Generale, che dovrà studiarla e, se del caso, approvarla.
L’orizzonte di questo lavoro è implementare un progetto di azione missionaria per tutto l’Ordine, con lo sguardo rivolto al Capitolo Generale del 2028. La proposta vuole aiutare a porre le comunità in una dinamica di conversione missionaria, in modo che possano passare da una pastorale incentrata unicamente sulla conservazione a una pastorale in uscita, capace di rispondere alle sfide attuali a partire dal carisma agostiniano recoleto.
L’incontro sottolinea così una delle intuizioni centrali del Sinodo: la missione non può essere intesa come un’attività isolata o riservata ad alcuni religiosi, ma come un modo di vivere la vocazione agostiniana recoleta in tutti i luoghi in cui l’Ordine è presente.
Comunicazione, parrocchie e accompagnamento sinodale
In questo contesto, fra Alfonso Dávila, direttore della comunicazione dell’Ordine, ha presentato alcune proposte digitali che l’Ufficio di Comunicazione sta progettando per accompagnare la vita pastorale e missionaria. Tra queste, ha esposto il progetto di una possibile applicazione destinata alle parrocchie, pensata come strumento di evangelizzazione, gestione pastorale e comunicazione con le comunità.
Fra Alfonso ha anche presentato una proposta per accompagnare i religiosi che hanno partecipato al Sinodo Missionario Agostiniano Recoleto, in modo che l’esperienza vissuta a Rio de Janeiro possa prolungarsi nel tempo e aiutare a dinamizzare processi concreti nelle province, comunità e ministeri.
Con questo incontro, il Segretariato Generale dell’Apostolato Ministeriale e Missionario dà continuità al lavoro sinodale e inizia a tradurre le sue intuizioni in proposte operative. La sfida ora è che la conversione missionaria diventi un cammino condiviso per tutto l’Ordine.



