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La Trasfigurazione del Signore illumina il rinnovo dei voti di due agostiniani scalzi in Brasile

Fra Randy Josué Campos Porras e fra Rodrigo Feitosa Linhares hanno rinnovato i loro voti religiosi durante il Corso di preparazione immediata alla Professione Solenne, celebrato a Franca (Brasile), nella festa della Trasfigurazione del Signore.
Rinnovo Randy e Rodrigo

La comunità di formazione di Capelinha, a Franca (Brasile), ha accolto il rinnovo dei voti religiosi di fra Randy Josué Campos Porras e fra Rodrigo Feitosa Linhares, partecipanti al Corso di preparazione immediata alla Professione Solenne dell’Ordine; i religiosi appartengono alla Provincia di San Nicola da Tolentino. Celebrata nella festa della Trasfigurazione del Signore, l’Eucaristia ha ricordato che ogni vocazione consacrata è chiamata a configurarsi con Cristo e a riflettere, in mezzo al mondo, la bellezza del suo volto.

Cosa significa rinnovare i voti religiosi prima della Professione Solenne? La celebrazione vissuta a Franca (Brasile) mostra come la Trasfigurazione del Signore illumini il cammino della Vita Consacrata e la formazione dei futuri religiosi agostiniani scalzi.

La Trasfigurazione, icona della Vita Consacrata

Nel contesto del Corso di preparazione immediata alla Professione Solenne, i religiosi fra Randy Josué Campos Porras e fra Rodrigo Feitosa Linhares, della Provincia di San Nicola da Tolentino dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi, hanno rinnovato i loro voti religiosi durante la celebrazione dell’Eucaristia nella festa della Trasfigurazione del Signore.

La celebrazione ha avuto luogo il 6 agosto nella comunità di formazione di Capelinha, a Franca (Brasile), e ha visto la partecipazione dei postulanti, dei partecipanti al Corso, dell’équipe di formazione e dell’équipe che accompagna l’itinerario di preparazione alla Professione Solenne.

La scelta di questa data possiede un profondo significato per la Vita Consacrata. Come ricorda l’esortazione apostolica Vita Consecrata, la Trasfigurazione costituisce un’icona della vita consacrata, poiché rivela la meta di ogni itinerario vocazionale: lasciarsi trasformare dalla grazia fino a riflettere nella propria esistenza la bellezza del volto di Cristo.


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Una risposta rinnovata alla chiamata di Dio

Durante la celebrazione, entrambi i religiosi hanno rinnovato pubblicamente la loro consacrazione ed espresso il desiderio di continuare a rispondere alla chiamata ricevuta.

In un momento dell’Eucaristia hanno condiviso che perseverano nella Vita Religiosa perché hanno sperimentato l’amore e la fedeltà di Dio. Proprio per aver conosciuto un Dio sempre leale e fedele, desiderano continuare a donargli tutta la loro vita con generosità e fiducia.

La loro testimonianza si è trasformata in un invito per i postulanti che risiedono nella casa di formazione e per i partecipanti al Corso a rinnovare interiormente la propria vocazione, ringraziare per il dono della chiamata ricevuta e riconoscere la bellezza della testimonianza di coloro che continuano a rispondere, giorno dopo giorno, all’impegno assunto nella Vita Religiosa.

Configurarsi con Cristo per rendere trasparente il Vangelo

Questo momento ha ricordato anche l’obiettivo essenziale della formazione nella Vita Consacrata agostiniano-scalza: configurarsi progressivamente con Cristo, acquisendo la sua mente, il suo cuore e la sua libertà.

La formazione non cerca unicamente di preparare alla Professione Solenne, ma di favorire una relazione sempre più profonda con Gesù, vissuta dall’amicizia con Lui, in modo che questa comunione trasformi il proprio cuore. Solo così il religioso può diventare trasparenza di Cristo in mezzo al mondo, rendendo visibile, come nella Trasfigurazione, la bellezza del Vangelo attraverso una vita donata al servizio di Dio e dei fratelli.

Il rinnovo dei voti nella festa della Trasfigurazione ha ricordato a tutti i presenti che la vocazione consacrata è un cammino continuo di trasformazione, di rinnovamento e di conversione. Contemplare Cristo trasfigurato spinge i religiosi a lasciare che la propria vita sia configurata da Lui affinché, con la sua mente, il suo cuore e la sua libertà, possano rendere trasparente nel mondo la bellezza dell’umanità di Gesù e diventare segno di speranza per la Chiesa e per coloro che cercano il volto di Dio.

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