La festa di Santa Maddalena di Nagasaki segna una nuova pietra miliare per la famiglia agostiniana recolletta: il Priore Generale firma il decreto che approva ad experimentum i nuovi Statuti Generali della Fraternità Secolare Agostiniano-Recolletta, dando il via a un anno di studio, riflessione e rinnovamento comunitario.
Una festa per tutta la famiglia agostiniana recolletta
Ogni 20 ottobre, la famiglia agostiniana recolletta celebra Santa Maddalena di Nagasaki, martire giapponese e patrona della Fraternità Secolare Agostiniano-Recolletta. La sua vita laicale, donata fino all’estremo, è modello e guida per tutti coloro che desiderano vivere il carisma agostiniano in mezzo al mondo. Quest’anno, la celebrazione è accompagnata da una notizia molto attesa: la promulgazione ufficiale dei nuovi Statuti della Fraternità Secolare, dopo un lungo processo di lavoro sinodale.
Si promulgano i nuovi Statuti Generali della Fraternità Secolare
Il Priore Generale, Fray Miguel Ángel Hernández, ha firmato il 18 ottobre a Monachil (Spagna) il decreto Prot. 122/2025, con il quale si approvano ad experimentum, per un anno, i nuovi Statuti Generali della Fraternità Secolare Agostiniano-Recolletta. Questa decisione è stata presa dopo la revisione e l’approvazione del Consiglio Generale nella sessione ordinaria celebrata il 16 ottobre 2025.
Una circolare per ascoltare il battito del carisma
La promulgazione degli Statuti è accompagnata da una circolare firmata dal Priore Generale in occasione della festa di Santa Maddalena. In essa, Fray Miguel Ángel non solo comunica la notizia giuridica, ma offre una riflessione spirituale e vocazionale profondamente ispiratrice.
Il testo raccoglie il desiderio che ogni membro della fraternità riscopra la propria vocazione laicale come cammino di santità nel mondo.
“L’importante non è avere un documento —afferma—, ma che quel documento sia occasione di una esperienza profonda di Dio, di comunità, di missione condivisa”.
Invita a vivere questo tempo come un cammino di comunione e rinnovamento, affermando che gli Statuti “non sono solo un insieme di norme; sono, prima di tutto, una proposta di vita”. In essi si condensa una spiritualità incarnata, centrata sulla ricerca di Dio, la vita fraterna, il servizio ecclesiale e l’impegno con i più poveri.
Il Priore Generale conclude ricordando la testimonianza di Santa Maddalena di Nagasaki, la cui fede salda e il martirio silenzioso continuano a essere faro per tutti i laici e le laiche che si sentono parte della grande famiglia agostiniana recolletta.
Un invito a vivere in missione
La promulgazione di questi Statuti avviene nel contesto preparatorio dell’Anno Missionario Agostiniano-Recolletto 2026, il cui motto sarà: “Annunciate Cristo dove potete”, nelle parole di sant’Agostino. Per il Priore Generale, questo tempo deve essere vissuto come un kairós, un’opportunità di rinnovare l’entusiasmo evangelizzatore dalla vita quotidiana: “La missione non si riduce a territori lontani. La prima missione è nel cuore di ognuno”.
In questo quadro, il Priore Generale invita ogni fraternità ad accogliere i nuovi Statuti come un seme:
“Curatelo, fatelo germogliare. Che gli Statuti siano occasione per approfondire l’identità, rafforzare la comunione, rinnovare l’entusiasmo e, soprattutto, riaccendere la coscienza missionaria che Santa Maddalena ha vissuto fino all’estremo”.



