La rete solidale degli Agostiniani Recolletti invita tutta la Famiglia Agostiniana Recolletta a unirsi in una preghiera comune per la pace, in comunione con Papa Leone XIV e di fronte alla grave situazione internazionale.

In un contesto internazionale segnato dall’escalation di violenza e dall’instabilità geopolitica, ARCORES Internacional, il braccio sociale dell’Ordine degli Agostiniani Recolletti, ha lanciato un appello urgente a tutta la Famiglia Agostiniana Recolletta affinché si unisca in una preghiera comune per la pace.
L’iniziativa nasce alla luce di dati allarmanti e dei recenti appelli della comunità internazionale e del Santo Padre. Nel settembre 2025, durante un dibattito del Consiglio di Sicurezza, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha segnalato che nel 2024 sono stati registrati 61 conflitti armati attivi nel mondo, «il numero più alto dal 1946», secondo i dati dell’Uppsala Conflict Data Program e del Peace Research Institute Oslo (PRIO).
In sintonia con Papa Leone XIV
Domenica scorsa, 1° marzo, dopo la recita dell’Angelus, Papa Leone XIV ha espresso la sua profonda preoccupazione per la situazione in Medio Oriente e in Iran, così come per i recenti scontri tra Pakistan e Afghanistan.
«La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile», ha affermato il Santo Padre.
Ha inoltre rivolto «un accorato appello» alle parti coinvolte affinché si assumano la loro responsabilità morale e fermino la spirale di violenza prima che sfoci in una tragedia irreparabile. «Che la diplomazia recuperi il suo ruolo e si promuova il bene dei popoli, che desiderano una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace», ha esortato.
In questo orizzonte di preoccupazione e speranza, ARCORES Internacional si unisce alla voce del Papa e invita a intensificare la preghiera come cammino evangelico e impegno concreto per la riconciliazione.
Un appello a tutta la Famiglia Agostiniana Recolletta
ARCORES Internacional convoca religiosi, religiose, Fraternità Secolari Agostiniane Recollette, giovani delle Gioventù Agostiniane Recollette (JAR), Madri Cristiane Santa Monica e laici legati alla spiritualità agostiniana recolleta a unirsi spiritualmente in un’unica supplica per la pace. A tal fine, viene proposta una preghiera comune che possa essere integrata sia nelle preghiere comunitarie sia nella preghiera personale, favorendo così una comunione spirituale reale e concreta in tutta la Famiglia Agostiniana Recolletta.
Fra Jaazeal Estelou Jakosalem, OAR, direttore di ARCORES Internacional e consigliere generale, rivolge questo messaggio alla Famiglia Agostiniana Recolletta in occasione della croce che accompagna la preghiera — opera di sua creazione —:
«L’immagine mostra Gesù che porge la colomba della pace, un gesto commovente in un’epoca segnata da conflitti e disordini mondiali. In questa rappresentazione, Gesù piange per il nostro desiderio collettivo di pace. Piange perché l’umanità viene sacrificata sull’altare delle frontiere e della sicurezza nazionale, e piange per il nostro reiterato fallimento nel parlare un linguaggio di riconciliazione.»
Il religioso sottolinea che, facendo eco all’espressione «pace disarmata» usata da Papa Leone XIV e al suo recente appello a un’«esistenza pacifica per tutti i popoli», l’opera propone una meditazione particolarmente significativa in questo tempo di Quaresima.
«L’opera serve come un promemoria viscerale di un Gesù sofferente che si solidarizza con un mondo lacerato dalla violenza, spronandoci a raggiungere una pace giusta e duratura», spiega.
Pregare insieme per una pace giusta e duratura
Di fronte alla possibilità di una tragedia di enormi proporzioni in diversi scenari internazionali, ARCORES Internacional ricorda che la pace è, prima di tutto, un dono di Dio e un compito condiviso.
L’Ordine degli Agostiniani Recolletti, attraverso la sua rete solidale, invita tutta la Famiglia Agostiniana Recolletta a elevare una supplica fiduciosa affinché prevalga il dialogo, si fermi la spirale di violenza e si costruisca una convivenza fondata sulla giustizia e sulla riconciliazione.
In comunione con la Chiesa universale e con il successore di Pietro, la preghiera diventa così un gesto concreto di speranza e di impegno per una «pace disarmata», capace di sanare le ferite tra i popoli e aprire cammini di fraternità.



