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“Avvicinarsi scalzi per ascoltare”: il Priore Generale inizia la sua visita in Guatemala

Frate Miguel Ángel Hernández inizia la visita di rinnovamento in Guatemala per ascoltare, accompagnare e incoraggiare le comunità agostiniane scalze.
Visita di rinnovamento in Guatemala

Frate Miguel Ángel Hernández, Priore Generale degli Agostiniani Scalzi, inizia la visita di rinnovamento alle comunità del Guatemala, dove vuole condividere la vita dei religiosi, ascoltarli e incoraggiarli nella loro missione.

Il Priore Generale dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi, frate Miguel Ángel Hernández, ha iniziato questo 15 settembre la sua visita di rinnovamento alle comunità del Guatemala, appartenenti alla Provincia di Nostra Signora della Candelaria.

È la seconda volta che frate Miguel Ángel visita il paese centroamericano. La prima fu nel 2023, durante una visita fraterna che gli permise di conoscere da vicino la presenza degli Agostiniani Scalzi e alcuni dei ministeri che accompagnano in Guatemala.

In questa occasione ritorna con uno scopo particolarmente legato al senso delle visite di rinnovamento: incontrare i religiosi, condividere con loro la preghiera e la vita quotidiana, ascoltare le loro inquietudini e difficoltà e incoraggiarli nella loro vocazione e missione.

«Avvicinarsi scalzi per ascoltare»

Per il Priore Generale, l’incontro personale con i fratelli costituisce il centro di questi giorni.

“Incontrare i fratelli è sempre qualcosa di bello, di meraviglioso. Condividere momenti di preghiera, esperienze, aspettative, sogni e difficoltà”, spiega frate Miguel Ángel.

Un’esperienza che riassume con un’immagine particolarmente significativa: “Avvicinarti scalzo, per non calpestare, per non fare male. Ascoltare”.

Proprio questo ascolto sarà uno degli assi della visita. “Credo che di questo si tratti nelle visite di rinnovamento: di ascoltare i fratelli, che si sentano ascoltati”, sottolinea.

Insieme all’ascolto c’è anche il desiderio di accompagnare e incoraggiare: “Incoraggiarli nella loro vita religiosa, incoraggiarli nelle difficoltà che possono affrontare e cercare di trasmettere un po’ di speranza e confermarli nella nostra identità di Agostiniani Scalzi”.

Quattro comunità e una fede profondamente radicata

La presenza agostiniana scalza in Guatemala è formata da quattro comunità, distribuite tra Città del Guatemala, Totonicapán e Quetzaltenango.

Nella capitale, una delle comunità sviluppa la sua missione intorno alla formazione, all’educazione e alla pastorale parrocchiale, con il seminario, il collegio e la parrocchia. Un’altra comunità si occupa delle parrocchie di San Giuda Taddeo e Santa Maria Goretti.

Il Priore Generale sottolinea in particolare la realtà vocazionale che incontra nel paese e la collega a una fede che continua a far parte della vita quotidiana di numerose famiglie.

“Il Guatemala vive un boom vocazionale”, afferma, mentre evidenzia la presenza di numerose religiose guatemalteche in comunità di diversi paesi. A suo giudizio, questa realtà nasce da una fede “molto radicata nel popolo”: “Una fede semplice, popolare, ma una fede che si vive in famiglia e che trasforma la vita delle persone”.

Uno dei momenti salienti della visita sarà il passaggio per Totonicapán, una presenza che frate Miguel Ángel considera particolarmente significativa per la storia e la missione attuale dell’Ordine.

“Totonicapán è uno di quei luoghi emblematici dell’Ordine, luoghi che dovremmo proteggere, che dovremmo custodire”, assicura. Il Priore Generale ricorda con ammirazione quanto vissuto lì durante il suo precedente soggiorno: “La fede rivoluziona tutto, invade tutto. È presente nella vita di quel popolo e in ogni cosa che realizza”.

Il suo soggiorno coinciderà, inoltre, con l’inizio delle celebrazioni in onore di san Michele Arcangelo, patrono di Totonicapán, il che gli permetterà di partecipare a una delle espressioni di religiosità più radicate della località.

La visita includerà anche Quetzaltenango — conosciuta popolarmente come Xela —, dove gli Agostiniani Scalzi si occupano della parrocchia della Sacra Famiglia e di diverse comunità. Lì risiede attualmente anche monsignor Mario Molina, arcivescovo emerito di Los Altos, Quetzaltenango-Totonicapán, insieme alla comunità religiosa.

Durante questi giorni, il Priore Generale percorrerà le diverse presenze agostiniane scalze con una priorità che lui stesso sintetizza in tre verbi: ascoltare, incoraggiare e accompagnare. Un cammino per avvicinarsi alla realtà di ogni comunità, condividere i loro sogni e difficoltà e rinnovare insieme la speranza e l’identità agostiniana scalza.


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