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Il Priore Generale incoraggia dal Brasile a vivere un amore che si fa servizio nella celebrazione del Giovedì Santo

Il Priore Generale degli Agostiniani Recoletti, in visita di rinnovamento in Brasile, invita nella sua omelia del Giovedì Santo tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta a vivere l'amore di Cristo che si fa servizio.
Priore Generale

Il Priore Generale degli Agostiniani Recoletti continua la sua visita di rinnovamento in Brasile e invita tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta ad accogliere l’amore di Cristo e a tradurlo in servizio concreto.

Nel quadro della visita di rinnovamento che sta compiendo alle comunità del Brasile, il Priore Generale dell’Ordine degli Agostiniani Recoletti ha presieduto questo Giovedì Santo la celebrazione della Cena del Signore a Leblon (Rio de Janeiro). Nella sua omelia, dai forti toni agostiniani, ha invitato i religiosi e i fedeli a riscoprire il cuore del mistero eucaristico: l’amore di Cristo che si dona e si fa servizio.

Durante questi giorni di incontro e accompagnamento fraterno, il Priore Generale continua a rafforzare la comunione con i religiosi del paese, incoraggiando la vita comunitaria, la fedeltà vocazionale e la missione evangelizzatrice nel contesto brasiliano.

Un Dio che si dona e si inginocchia

Nella sua predicazione, il Priore Generale ha sottolineato che la notte del Giovedì Santo concentra il nucleo del Vangelo:

“l’amore, il dono di sé, l’amicizia, la fedeltà di Dio”, espressi nei gesti di Gesù nell’Ultima Cena.

Ha ricordato che Cristo, consapevole della sua passione, non si ripiega né fugge, ma riunisce i suoi e si dona totalmente: nel pane spezzato e nel calice condiviso, istituisce l’Eucaristia come presenza permanente che sostiene la speranza dei discepoli.

Ma, insieme a questo dono, ha evidenziato un altro gesto altrettanto rivelatore: la lavanda dei piedi. “Un Dio in ginocchio davanti all’uomo”, ha affermato, mettendo in rilievo un volto di Dio che spiazza le aspettative umane: non un potere distante, ma un amore che si china, serve e si avvicina alle fragilità umane.

Tre chiamate per la vita cristiana

Il Priore Generale ha strutturato il suo messaggio in tre chiamate concrete, che da Recoletos.org vengono estese a tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta:

  • Credere nell’amore di Dio, non come un’idea astratta, ma come una presenza viva nella storia concreta di ogni persona.
  • Lasciarsi amare, accogliendo Cristo che si avvicina, anche in mezzo alle proprie ferite e ai propri limiti.
  • Imparare ad amare, seguendo lo stile di Gesù: un amore che si traduce in servizio quotidiano, umile e silenzioso.

In questo senso, ha ricordato che non c’è vera Eucaristia senza una vita che si faccia servizio: “amare come Cristo ha amato è mettersi in ginocchio davanti agli altri”, nei piccoli gesti di ogni giorno.

Un messaggio per tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta

L’omelia si è conclusa con una preghiera che riassume lo spirito di questa giornata: chiedere a Dio un cuore rinnovato, capace di amare e di costruire comunione. Un messaggio che trascende la celebrazione locale e si proietta su tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta, specialmente in questo tempo liturgico centrale per la vita della Chiesa.

Cari fratelli, questa è la notte dell’Amore totale. In questa Eucaristia, contempliamo un Dio che si fa pane… e un Dio che si inginocchia. Un Dio che si dona… e un Dio che serve.
Signore, questa notte, lava il mio cuore. Lava tutto ciò che mi impedisce di amare. Lava l’egoismo che chiude la mia vita. Lava ciò che crea divisione tra noi.
Lava tutto ciò che mi impedisce di essere segno di comunione. E dammi un cuore nuovo…
capace di amare come Tu ami. Perché, alla fine, saremo giudicati sull’amore. E solo l’amore rimane. Amen.

Dal Brasile, il Priore Generale continua ad accompagnare i religiosi nel loro cammino di rinnovamento, ricordando che la testimonianza credibile del Vangelo nasce sempre da un amore vissuto “fino all’estremo”, in chiave agostiniana: un amore che non passa e che resta per sempre.

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