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Papa Leone XIV nomina Mons. Luis Marín Elemosiniere e Prefetto del Dicastero della Carità

La famiglia agostiniana recoleta si congratula con Mons. Luis Marín de San Martín, OSA, per la sua nomina a Elemosiniere di Sua Santità e prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità, ministero che esprime la carità del Papa verso i più poveri e vulnerabili.
Superiori maggiori con Mons. Luis Marín

La famiglia agostiniana recoleta si congratula con Mons. Luis Marín de San Martín, OSA, per la sua nomina a Elemosiniere di Sua Santità e prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità.

La famiglia agostiniana recoleta si congratula con Mons. Luis Marín de San Martín

La famiglia agostiniana recoleta ha espresso le sue congratulazioni e vicinanza a S. E. Mons. Luis Marín de San Martín, OSA , dopo la sua nomina a Elemosiniere di Sua Santità e prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità, annunciata dall’Ufficio Stampa della Santa Sede nel bollettino n. 194 del 12 marzo 2026.

Il Santo Padre ha affidato questa responsabilità al finora sottosegretario della Segreteria Generale del Sinodo, vescovo titolare di Suliana, conferendogli al tempo stesso la dignità di arcivescovo. Con questa nomina, Mons. Marín de San Martín passa a dirigere uno degli organismi più significativi del servizio caritativo del Papa verso i poveri e i più vulnerabili del mondo.

Il ministero della carità del Papa

Il Dicastero per il Servizio della Carità è l’istituzione della Santa Sede incaricata di realizzare a nome del Romano Pontefice l’aiuto diretto a coloro che vivono in situazioni di povertà, emarginazione o vulnerabilità.

Questa missione costituisce un’espressione concreta della misericordia della Chiesa, che, partendo dai più poveri ed esclusi, promuove iniziative di assistenza e soccorso. Attraverso questo dicastero, il Papa manifesta la sua vicinanza pastorale a coloro che soffrono la miseria, così come alle vittime di calamità ed emergenze umanitarie.

Il dicastero ha anche la competenza di ricevere, cercare e promuovere donazioni destinate a sostenere le opere di carità che il Santo Padre realizza in favore dei più bisognosi in tutto il mondo.

Un dicastero recente con una lunga tradizione

Sebbene il Dicastero per il Servizio della Carità sia stato istituito formalmente nel 2022 da papa Francesco mediante la costituzione apostolica Praedicate evangelium, la sua missione affonda le radici in una tradizione molto antica della Chiesa.

La cosiddetta Elemosineria Apostolica esiste fin dai primi secoli del cristianesimo, quando i diaconi avevano tra le loro funzioni l’attenzione diretta ai poveri. Con il tempo, questa responsabilità fu affidata a membri della casa pontificia.

Già nel XIII secolo, durante il pontificato del beato Gregorio X (1271-1276), furono organizzate formalmente le sue attribuzioni. Successivamente, diversi pontefici ne regolarono il funzionamento e rafforzarono il suo ruolo nel servizio della carità del Papa.

Attualmente, il prefetto del dicastero — l’Elemosiniere di Sua Santità — possiede dignità arcivescovile, fa parte della Casa Pontificia e partecipa alle celebrazioni liturgiche e udienze ufficiali del Santo Padre.

Un “primo soccorso” della carità della Chiesa

La missione di questo organismo si colloca nel cuore stesso del Vangelo. Come ricorda frequentemente papa Francesco, la Chiesa è chiamata a essere un “ospedale da campo”, vicino alle ferite dell’umanità.

In questo senso, il Dicastero per il Servizio della Carità agisce come un braccio concreto della misericordia del Papa, che si mobilita rapidamente per aiutare coloro che attraversano situazioni di grave difficoltà.

Tra le sue funzioni si trova anche la concessione della Benedizione Apostolica mediante diplomi in pergamena, pratica che risale al pontificato di Leone XIII. I contributi ricevuti in occasione di queste pergamene sono destinati interamente alle opere di carità del Santo Padre.

Un servizio al cuore della Chiesa

La nomina di Mons. Luis Marín de San Martín, OSA , a capo di questo dicastero rappresenta un riconoscimento alla sua traiettoria di servizio nella Chiesa e una responsabilità particolarmente significativa nella vita della Curia Romana.

Dalla famiglia agostiniana recoleta si elevano preghiere affinché il Signore accompagni il suo ministero in questa nuova missione al servizio del Papa e dei più poveri, segno visibile della carità della Chiesa nel mondo.

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