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L’Équipe Generale delle JAR si riunisce nella Repubblica Dominicana per rafforzare la pastorale giovanile

L'Équipe Generale delle JAR si è riunita dall'1 al 3 dicembre nella Repubblica Dominicana insieme agli assessori della Provincia della Candelaria per rafforzare la pastorale giovanile e avanzare in nuovi progetti.
Fotografia: Fray Ismael Xuruc

Dall’1 al 3 dicembre 2025, la Repubblica Dominicana ospita un incontro chiave per il presente e il futuro delle Gioventù Agostiniane Recollette. L’Équipe Generale delle JAR si riunisce in uno spazio di dialogo fraterno, ascolto attivo e discernimento comunitario. La convocazione nasce dal desiderio di fermare il ritmo, tornare a guardarsi, riconoscersi come fratelli in missione e progettare insieme il cammino che resta da percorrere.

Durante questi giorni, i partecipanti condividono le realtà locali delle JAR, analizzano il modo in cui le decisioni capitolari si stanno implementando in ogni provincia e valutano il modo in cui l’Équipe Generale sta sviluppando il suo lavoro di animazione. Si affrontano anche proposte per il futuro: la prossima JMJAR, la revisione degli Statuti, la possibile approvazione del Manuale di Identità JAR e la definizione di un’agenda di lavoro per il triennio 2026–2028.

Progetto per dinamizzare la pastorale giovanile

Fray Ismael Xuruc, responsabile delle JAR, ha condiviso con recoletos.org che, nel quadro di questo incontro, si è lavorato insieme agli assessori della Provincia della Candelaria a un nuovo progetto pastorale per le JAR. Il responsabile provinciale ha già presentato questa proposta al Priore Generale, con l’obiettivo di dinamizzare l’impegno pastorale con i giovani nei diversi ministeri della provincia, a partire dall’offerta evangelizzatrice che offre l’Itinerario JAR.

Anche l’équipe internazionale ha strutturato il suo piano d’azione per i prossimi anni del sessennio. “Abbiamo organizzato il lavoro dell’équipe in assessorati, ispirandoci alle proposte del passato Sinodo dei Giovani”, ha spiegato Fray Ismael. Questo nuovo modello cerca una maggiore coordinazione, vicinanza e protagonismo condiviso.

La riunione del giorno 5 dicembre sarà dedicata esclusivamente al lavoro interno dell’Équipe Generale, dove si raccoglieranno le riflessioni, le proposte e le valutazioni condivise con gli assessori, con l’obiettivo di consolidare una visione comune e sinodale del cammino giovanile.

Uno dei temi centrali è la valutazione dell’Itinerario JAR come strumento formativo. Inoltre, si riflette sul ruolo degli assessori nella vita dei gruppi, il vincolo con le Fraternità Secolari, la dimensione vocazionale della pastorale giovanile, l’evangelizzazione digitale e la vivencia di una cultura del buon trato. Tutti questi aspetti sono illuminati dal Progetto di Vita e Missione della Provincia, che continua a essere il quadro di riferimento condiviso.

Ogni provincia ha inviato previamente relazioni dettagliate che raccolgono dati aggiornati sulla realtà delle JAR, il numero di giovani, le tappe formative vissute, i vincoli con le comunità religiose e le proposte pastorali sviluppate. Questa preparazione ha permesso un dialogo profondo e concreto, che non si ferma alle idee ma si radica nella vita.

All’orizzonte: una nuova JMJAR

Uno dei momenti più attesi è stata la conversazione sulla prossima Giornata Mondiale JAR. Anche se i dettagli non sono ancora stati resi pubblici, è stato confermato che la sede sarà in Asia e che l’esperienza includerà un pellegrinaggio internazionale. “Stiamo lavorando a una proposta che sia in sintonia con l’Anno dell’Accompagnamento”, ha segnalato fray Ismael Xuruc. La JMJAR sarà una nuova opportunità per rafforzare la comunione tra giovani di tutto il mondo e continuare a camminare insieme nella verità del Vangelo.

In definitiva, l’incontro sta essendo un’opportunità privilegiata per rinnovare l’entusiasmo, rafforzare la comunione e riaccendere la passione per l’evangelizzazione giovanile. Le JAR continuano a essere una presenza viva nella Chiesa e nell’Ordine, una voce giovane che, dal carisma agostiniano recolletto, vuole continuare a dire al mondo che il cuore ha sete di Dio e che vale la pena camminare insieme.

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