Mercoledì scorso, 24 giugno, il Venezuela ha vissuto uno dei momenti più tragici della sua storia moderna. In appena 39 secondi, due terremoti consecutivi di magnitudo 7,2 e 7,5 – un fenomeno noto come “doppietta sismica” – hanno scosso con violenza il centro-nord del paese. L’epicentro è stato localizzato nelle vicinanze di Montalbán, nello stato di Carabobo, e i suoi effetti devastanti si sono estesi a Caracas, La Guaira, Miranda, Aragua, Yaracuy e Falcón. Sono i terremoti più potenti che il Venezuela abbia subito in oltre 126 anni.
Il bilancio ufficiale, ancora in fase di aggiornamento, superava già i 235 morti e centinaia di feriti al momento della pubblicazione di queste informazioni, con il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) che stima una probabilità del 42% che le vittime finali siano molte di più. Decine di edifici sono crollati a Caracas e a La Guaira – dichiarata zona disastrata –, gli ospedali curano i feriti in strada, l’aeroporto internazionale di Maiquetía rimane chiuso per gravi danni strutturali e le massicce interruzioni di elettricità, acqua e telecomunicazioni complicano ulteriormente una situazione già di per sé critica.
I nostri stanno bene, ma la situazione è gravissima
Dall’Ufficio di Comunicazione dell’Ordine degli Agostiniani Recoletti è stato mantenuto un contatto immediato con tutte le comunità presenti in Venezuela. Il vicario provinciale, fra Eddy Polo, ha confermato che, grazie a Dio, tutti i frati stanno bene, anche se alcuni immobili hanno subito danni che richiedono una valutazione strutturale. La comunità di San Judas, a Caracas, è stata evacuata in via precauzionale; sia il Collegio San Judas Tadeo che la Parrocchia San Pío X – nel quartiere di La Pastora – presentano danni importanti; anche il Collegio Cristo Rey è stato colpito, sebbene in attesa di una valutazione completa. Le comunità di Barquisimeto, Maracaibo e Táchira non hanno registrato danni di rilievo.
Anche le Agostiniane Recolette del Cuore di Gesù, a Los Teques, stanno bene. Suor Gracelia Molina ha descritto i momenti angoscianti vissuti: “È stato orribile. Siamo ancora spaventate e sentiamo le scosse di assestamento. Siamo scappate fuori con i neonati, i bambini, le sorelle più anziane, il Santissimo Sacramento”.
Di fronte a questa situazione, il Priore Generale dell’Ordine, fra Miguel Ángel Hernández, ha chiesto la preghiera di tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta: “Che Nostra Signora di Coromoto protegga il Venezuela e sostenga tutti coloro che vivono questi momenti di incertezza”.
ARCORES attiva il protocollo internazionale di emergenza
Fin dal primo momento, ARCORES Venezuela e ARCORES Internacional, insieme a tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta, si stanno spendendo nella risposta umanitaria. Una squadra a Caracas, diretta da Fra Juan Carlos Maldonado, lavora sul campo valutando la situazione e coordinando l’aiuto immediato con le autorità e altre entità umanitarie. Frati, suore, laici e volontari lavorano instancabilmente distribuendo cibo e acqua potabile, fornendo kit di igiene di base e lavorando per allestire rifugi di emergenza e coordinare l’assistenza medica e il supporto psicosociale.
Su richiesta di ARCORES Venezuela, e in conformità con la procedura di emergenza di ARCORES Internacional, è stato ufficialmente attivato da Roma, in data 26 giugno 2026, il progetto “Aiuto di emergenza a favore dei sinistrati dal terremoto in Venezuela”. Il presidente di ARCORES Internacional, Fra Jaazeal Jakosalem, ha indirizzato un comunicato formale a tutti i partner della rete sollecitando la loro collaborazione e chiedendo a tutte le ARCORES Nazionali di diffondere l’appello tra comunità, scuole, parrocchie, centri di spiritualità e persone di buona volontà. Il Priore Generale, Fr. Miguel Ángel Hernández, insieme al Consiglio Generale, ha già deciso di effettuare una donazione economica per sostenere l’emergenza.
La portata del disastro, unita alla situazione di vulnerabilità preesistente della popolazione venezuelana, rende i bisogni umanitari immensi: alloggi temporanei, assistenza medica, supporto psicosociale, sicurezza alimentare, acqua potabile e ripresa precoce.
Come collaborare: “Un cuore con il Venezuela”
ARCORES Internacional lancia un appello urgente alla solidarietà di tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta per collaborare economicamente con ARCORES Venezuela. Le donazioni possono essere effettuate tramite le seguenti modalità:
In euro (EUR): IBAN: ES57 0075 0241 4406 0086 0510 | BIC/SWIFT: BSCHESMM | Bizum: 00713 es.arcores.org/donaciones
In dollari (USD): IBAN: ES19 0081 0640 6700 7199 0313 | BIC/SWIFT: BSABESBB
Per maggiori informazioni su questa azione di emergenza: amministacion@arcores.org
L’Ordine degli Agostiniani Recoletti segue da vicino l’evolversi della situazione e rimane in contatto permanente con le sue comunità in Venezuela. Continueremo a informarvi.
Maggiori informazioni su arcores.org e aggiornamenti sui social network di ARCORES e dell’Ordine degli Agostiniani Recoletti.

















