Questo lunedì 4 dicembre, il Priore Generale degli Agostiniani Recolletti, Fra Miguel Ángel Hernández, ha iniziato una visita breve ma intensa alle tre comunità dell’Ordine nella Repubblica Dominicana. L’agenda, che coincide con l’inizio dell’Anno Missionario, include momenti chiave di incontro con religiosi, laici e operatori pastorali. Su recoletos.org abbiamo parlato con il Priore Generale di questa visita e delle sue aspettative, ed ecco cosa ha condiviso con noi.
Una visita segnata dallo spirito della Recollectio
L’arrivo del Priore Generale è avvenuto alla vigilia del 437° anniversario della Recollectio Agostiniana (5 dicembre), giorno che si celebra in modo speciale insieme a frati, dirigenti e professori dei ministeri dell’Ordine nel paese. “Inizialmente dovevamo esserci solo noi frati — spiega Fra Miguel Ángel — ma poi si sono aggiunti i professori o i dirigenti alla celebrazione”.
Il 6 dicembre il Priore Generale è stato invitato a predicare un ritiro di Avvento, una giornata di riflessione che servirà a preparare il cuore in questo tempo liturgico, anche se non è ancora stato definito se sarà rivolto alle parrocchie o al personale educativo.
Sant’Ezechiele, modello di santità missionaria
Il momento centrale della visita sarà il 7 dicembre, seconda domenica di Avvento, quando, durante la celebrazione dell’Eucaristia, si darà apertura ufficiale all’Anno Missionario Agostiniano Recolletto a livello di tutto l’Ordine. La data assume un significato speciale, poiché si commemorano 50 anni dalla beatificazione di San Ezechiele Moreno, “modello ed esempio di missionario per noi, Agostiniani Recolletti”.
“È stato beatificato a Roma — ricorda Fra Miguel Ángel — ma è un santo legato anche a queste terre, poiché è stato canonizzato nella Repubblica Dominicana. È una figura chiave per la nostra identità missionaria”.
“La missione è frutto della santità”
In conversazione con recoletos.org, il Priore Generale ha condiviso con entusiasmo ciò che si aspetta da questo Anno Missionario:
“Spero che possiamo ravvivare un po’ la fiamma che a volte sembra volersi spegnere, quella fiamma dello spirito missionario. Un anno per recuperare l’audacia, il rischio, l’uscire dalla nostra zona di comfort”. E aggiunge: “È un anno per chiederci: come posso essere missionario nella mia realtà concreta, senza dover attraversare frontiere?”
Fra Miguel Ángel sottolinea che, lungi dall’essere in tensione, la missione e la santità camminano insieme:
“A volte pensiamo che la missione ci disperda e la santità ci raccolga, ma la storia dell’Ordine ci mostra tutto il contrario. Le più belle storie di santità si sono forgiate nella missione: lì ci sono Cleusa Coelho, Ezechiele Moreno, padre Gazpio, padre Ignacio Martínez… e tanti altri. (…) Credo che la missione sia frutto di un cuore che arde per Dio, per il Regno. In questo desiderio e in questo amore nasce lo spirito missionario”.
La visita del Priore Generale, sebbene breve, segna l’inizio di una nuova tappa per la vita evangelizzatrice degli agostiniani recolletti, una tappa che vuole essere, nelle sue stesse parole, “un anno per immergerci nelle nostre pagine gloriose in terre di missione e ravvivare in tutti i fratelli il fuoco del Vangelo”.
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