Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Il Priore Generale invita la Famiglia Agostiniana Recolletta a prepararsi per la solennità di San Giuseppe

Il Priore Generale degli Agostiniani Recolletti invita tutta la Famiglia Agostiniana-Recolletta a prepararsi alla solennità di San Giuseppe con un triduo che sarà condiviso sui social network.
San Giuseppe Coniglio

L’Ordine condividerà sui social network un triduo di preparazione in onore di San Giuseppe, protettore degli Agostiniani Recolletti

Il Priore Generale dell’Ordine degli Agostiniani Recolletti, fra Miguel Ángel Hernández Domínguez, ha inviato una circolare a tutta la Famiglia Agostiniana Recolletta, invitandola a prepararsi spiritualmente alla solennità di San Giuseppe, patrono e protettore dell’Ordine.

Nel suo messaggio, datato a São Paulo il 16 marzo 2026, il Priore Generale propone di contemplare la figura di San Giuseppe come “artigiano della pace”, un uomo silenzioso e coraggioso che seppe rispondere con prudenza, obbedienza a Dio e tenerezza nelle situazioni più difficili.

San Giuseppe, artigiano della pace

Ispirandosi ai racconti evangelici, fra Miguel Ángel ricorda che Giuseppe non ebbe armi né potere per affrontare le minacce che circondavano la Sacra Famiglia. La sua forza stava nella fiducia in Dio e nella capacità di proteggere la vita e la speranza anche in tempi di persecuzione e violenza.

Nella sua riflessione propone un’immagine simbolica: la bottega di San Giuseppe, dove gli strumenti del falegname diventano strumenti di riconciliazione. Il martello serve a costruire comprensione, la pialla ad appianare i malintesi e i chiodi a sostenere gesti di perdono.

A partire da questa immagine, il Priore Generale invita tutta la Famiglia Agostiniana Recolletta — religiosi, religiose, monache contemplative, fraternità secolari, giovani, Madri Moniche e collaboratori laici — ad avvicinarsi spiritualmente a quella bottega per imparare a costruire la pace nella vita quotidiana.

Costruire la pace nel quotidiano

La circolare sottolinea che essere artigiani della pace non significa compiere grandi gesti straordinari, ma vivere con fedeltà le piccole decisioni di ogni giorno: ascoltare prima di giudicare, tendere la mano a chi è solo, perdonare prima di rimproverare e scegliere sempre vie di riconciliazione.

In un mondo segnato da conflitti e guerre, il Priore Generale ricorda che l’esempio di San Giuseppe è ancora attuale: il suo coraggio non consistette nel sconfiggere qualcuno, ma nel proteggere la vita, la famiglia e la speranza.

Preparazione alla solennità di San Giuseppe

In occasione della solennità del 19 marzo, attraverso i canali digitali dell’Ordine verrà proposto a tutta la Famiglia Agostiniana Recolletta un triduo di preparazione in onore di San Giuseppe, che sarà condiviso sui social istituzionali.

Questa iniziativa vuole aiutare comunità, fraternità e fedeli a vivere questi giorni come un tempo di preghiera e riflessione attorno all’esempio del santo protettore dell’Ordine.

Un esempio per l’Anno Missionario Agostiniano Recolletto

Il Priore Generale conclude il suo messaggio ricordando che, nell’Anno Missionario Agostiniano Recolletto, la figura di San Giuseppe invita a riscoprire il valore della missione vissuta con semplicità e costanza.

Come il falegname di Nazaret, la missione spesso si compie nel quotidiano: nella vicinanza alle persone, nel servizio umile e nella fedeltà quotidiana al Vangelo.

“Che San Giuseppe, artigiano della pace, ci insegni a costruire ogni giorno il mondo che Dio sogna”, conclude il Priore Generale nel suo messaggio alla Famiglia Agostiniana-Recolletta.

Condiviere:

iscriviti alla nostra newsletter