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Il Priore Generale conclude la prima tappa della sua visita di rinnovamento in Spagna

Il Priore Generale conclude la sua visita a 15 comunità di Agostiniani Recolletti in Spagna, sottolineando la testimonianza fraterna, la ricchezza vocazionale e la sfida di evangelizzare in un contesto secolarizzato.
Fra Miguel, Priore generale

Fra Miguel Ángel Hernández ha visitato 15 comunità in Spagna, sottolineando la ricchezza vocazionale, la testimonianza fraterna e la sfida pastorale di andare incontro a chi si è allontanato.

Il Priore Generale dell’Ordine degli Agostiniani Recolletti, Fra Miguel Ángel Hernández, ha concluso la prima parte della sua visita di rinnovamento alle comunità della Spagna, nell’ambito del suo servizio di accompagnamento ai religiosi dell’Ordine. Per diverse settimane ha visitato 15 delle 26 comunità presenti nel paese, in un itinerario interrotto brevemente dalla sua partecipazione al Giubileo della Vita Consacrata celebrato a Roma.

In questa visita, ha potuto incontrare religiosi delle tre province presenti in Spagna: San Nicolás de Tolentino, Nostra Signora della Candelaria e Santo Tomás de Villanueva. “Siamo abbastanza simili, ci somigliamo più di quanto si creda”, afferma il Priore Generale, ringraziando per la calorosa accoglienza in tutte le case e per il clima fraterno vissuto.

Una Chiesa che ha bisogno di uscire

Uno dei punti chiave evidenziati dal Priore Generale è stata la sfida pastorale nel contesto europeo: “Credo che sia più difficile lavorare in questa missione, qui nell’Europa scristianizzata, che in America Latina”. Riconosce lo sforzo e l’attenzione che i frati dedicano alle loro comunità, ma invita anche a fare un passo in più:

“Ci starebbe mancando uscire. Non c’è un progetto di evangelizzazione chiaro nella maggior parte delle nostre parrocchie”.

Tre fotografie di speranza

Durante la sua visita, Fra Miguel Ángel identifica tre grandi aree che riflettono la vitalità dell’Ordine:

  1. Le case di formazione, con una significativa presenza di giovani: 12 novizi a Monteagudo, 15 a Las Rozas, 20 nell’Orfeo e 19 a Monachil. “È una foto di speranza, di vita, di illusione e di gratitudine a Dio che continua a inviarci vocazioni”.

  2. Le parrocchie, che continuano a essere luoghi di accoglienza e servizio sacramentale, anche se hanno bisogno di un maggiore impulso missionario. “Ci sta mancando in alcuni luoghi fare il passo, essere più coraggiosi e lanciarci a cercare chi si è allontanato”.

  3. Le scuole, visitando diversi centri a Chiclana, Motril, Granada e Guadalajara. Ha apprezzato l’impegno dei team dirigenziali laici: “Vedo molta identificazione con il carisma e un lavoro molto bello con i giovani. Ma è necessario rafforzare ancora di più le scuole come piattaforma di evangelizzazione”.

Agenda missionaria

Dopo essere tornato a Roma per partecipare all’assemblea dell’USG ed essere ricevuto da Papa Leone XIV, il Priore Generale si recherà nella Repubblica Dominicana per continuare con la visita di rinnovamento e lanciare ufficialmente l’Anno Missionario 2026. Spera anche di poter condividere il Natale con i frati di Cuba, in attesa ancora dell’approvazione del suo visto.

Con gratitudine per ciò che è stato vissuto e consapevole delle sfide, Fra Miguel Ángel insiste sul fatto che “lavorare insieme e dare testimonianza insieme” è il cammino che l’Ordine deve continuare a rafforzare in Spagna e nel mondo intero.

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