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GIORNO 4 — L’uomo fratturato deve unificarsi per edificare l’unità

Sant'Agostino afferma che l'unità comincia nel cuore: riconoscere la frattura interiore e lasciare agire la grazia. Quarta chiave dell'Ottavario.
Statua all'aperto di Gesù con le braccia aperte

In questo Ottavario per l’Unità dei Cristiani, Fra Enrique Eguiarte ci invita a guardare dentro noi stessi: sant’Agostino insegna che non può esserci comunione autentica senza un’unificazione interiore sanata dalla grazia.

Unità interiore e unità cristiana: sant’Agostino e la conversione del cuore

Per sant’Agostino, l’essere umano deve riconoscere che al suo interno è rotto e fratturato dal peccato. Ogni essere umano ha una frattura interiore ed è necessario che cominci prima a edificare l’unità nel proprio cuore affinché, una volta unificato il proprio essere dall’azione della grazia e diretto verso Dio, possa cominciare a costruire l’unità con coloro che lo circondano. L’unità continuerà a essere un’utopia se ogni credente, se ogni essere umano non comincia prima un lavoro di unificazione personale interiore, riconoscendo le proprie fratture e le divisioni che esistono al suo interno, e lasciando che la forza risanatrice e unificatrice della grazia di Dio agisca al suo interno, affinché, una volta unificati i suoi desideri, i suoi affetti e orientati tutti verso Dio, possa essere fattore di unificazione e unità nella Chiesa. L’unità esige pertanto un lavoro individuale e collettivo. Mi unifico nel mio interno per poter costruire l’unità nella comunità della Chiesa. L’unità non si edifica con pezzi fratturati e rotti. L’unità si costruisce, con l’aiuto della grazia di Dio, con pezzi, con persone, che si sono unificate al loro interno e che possono perciò edificare l’unità nella Chiesa, poiché esse stesse vivono internamente integrate. È necessario lavorare all’unità dal cuore per poterla poi proiettare alla Chiesa.

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