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Cinque lingue, un solo cuore: la famiglia agostiniana si congratula con Papa Leone XIV nel primo anniversario del suo Pontificato

La famiglia agostiniana (OSA, OAR, OAD e AA) presenta cinque video in cinque lingue per congratularsi con Papa Leone XIV nel primo anniversario della sua elezione.
Papa Leone XIV

Gli Ordini di Sant’Agostino, Agostiniani Recolletti, Agostiniani Scalzi e Agostiniani Assunzionisti si uniscono in un progetto audiovisivo comune che presenta oggi cinque video, uno per ogni lingua madre dei Superiori Generali della famiglia, ricordando quell’8 maggio 2025 alle 19:23.

La famiglia agostiniana nel mondo si unisce oggi con un solo cuore per congratularsi con Papa Leone XIV nel primo anniversario della sua elezione a Successore di Pietro. Lo fa attraverso un progetto audiovisivo comune, prodotto dall’Ordine di Sant’Agostino (OSA), dall’Ordine degli Agostiniani Recolletti (OAR), dagli Agostiniani Scalzi (OAD) e dagli Agostiniani dell’Assunzione (AA): cinque video in cinque lingue in cui sacerdoti, vescovi e laici dei cinque continenti ricordano dove si trovavano l’8 maggio 2025, alle 19:23, l’istante in cui un agostiniano è uscito per la prima volta nella storia dalla Loggia della Basilica di San Pietro.

I pezzi vengono pubblicati questa mattina alle 07:00 (CET) simultaneamente sui canali YouTube ufficiali e sui social network dei quattro Ordini. Ogni lingua del progetto corrisponde alla lingua madre di uno dei Superiori Generali della famiglia agostiniana: Fra Miguel Ángel Hernández Domínguez, OAR (spagnolo); P. Joseph Farrell, OSA (inglese); P. Nei Márcio Simon, OAD (portoghese); e P. Ngoa Ya Tshihemba, AA (francese). A questi si aggiunge l’italiano come lingua propria della Sede Apostolica, con l’intervista a Mons. Luis Marín de San Martín, OSA, Elemosiniere di Sua Santità e Prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità.

Quattro Generali, una sola gioia

I quattro Superiori Generali concordano, senza essersi messi d’accordo, su un’emozione comune: quella di sapere che uno dei loro, un fratello di abito, occupa la Sede di Pietro.

“Era un’opzione che nel cuore di tutti gli agostiniani c’era, e che contemplavamo con affetto”, afferma il Priore Generale dell’Ordine degli Agostiniani Recolletti, Fra Miguel Ángel Hernández. “Quando hanno annunciato il nome del Cardinale Prevost, la gioia è stata completa. Felici per il nuovo Papa che la Chiesa aveva, e ancora più felici perché colui che si sarebbe seduto sul trono di Pietro era un Papa agostiniano, un nostro fratello”.

Per P. Joseph Farrell, Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, il momento è stato quasi fisico: “Quando ho sentito ‘Robertum Franciscum’, una gioia incredibile ha riempito il mio cuore e la mia anima. Mi è mancato il respiro. Ho emesso un grido udibile. Un grido di gioia”.

Dalle Filippine, dove l’annuncio lo ha sorpreso nel cuore della notte, P. Nei Márcio Simon, Priore Generale degli Agostiniani Scalzi, ricorda: “Ho provato un’immensa gioia nel vedere un figlio di Sant’Agostino essere eletto Papa. E, allo stesso tempo, ho sentito una forte chiamata a vivere intensamente il carisma agostiniano”.

E da Bogotá, dove si trovava in visita canonica, P. Ngoa Ya Tshihemba, Superiore Generale degli Agostiniani dell’Assunzione, ha accolto le prime parole del nuovo Pontefice come un messaggio rivolto al suo popolo: “Quando ha detto ‘la pace sia con voi’, ho subito pensato al mio popolo, al mio paese, il Congo, che soffre da anni e ha bisogno di quella pace. L’ho accolta in me, e ho avuto l’impressione di poterla trasmettere ai miei”.

Alle quattro voci dei Generali si aggiunge, nel pezzo in italiano, quella dell’Elemosiniere di Sua Santità, Mons. Luis Marín de San Martín, OSA: “Un’emozione intensa, una grande gioia e un affetto profondo per Robert Prevost e per l’Ordine Agostiniano. È stato uno dei momenti più belli della mia vita”.

La voce dell’OAR nel pezzo in spagnolo

Insieme a Fra Miguel Ángel Hernández, l’edizione in spagnolo è interpretata da P. Javier Pérez Barba, OSA, Segretario Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, e da Mons. Víctor E. Villegas, OAR, Vescovo di Chota (Perù). Tre voci che ripercorrono, da Roma alle Ande, lo stesso istante.

Per Pérez Barba, il più commovente è arrivato all’udito prima che alla vista: “Mi ha colpito, ancora più che vederlo sul balcone o sugli schermi, ascoltare la sua voce: una voce familiare, ma che in quel momento aveva già acquisito una nuova dimensione”.

Mons. Villegas ha seguito l’elezione dall’episcopio, nel nord del Perù, circondato dai suoi sacerdoti: “Non potevamo crederci. Ho saltato di gioia, ho saltato letteralmente. Si notava sui volti: che uno dei nostri fosse ora il Santo Padre. Questo ha segnato le nostre vite”.

La presenza recolletta si estende anche ad altre lingue del progetto. Nel pezzo in portoghese parla Fra Juan Manuel Zannutti, OAR, Segretario Provinciale della Provincia di Santo Tomás de Villanueva, che ha vissuto la fumata bianca a Madrid; e nel pezzo in inglese interviene Fra Rafael Castillo de Luna, OAR, da Los Angeles (California). La produzione esecutiva dell’iniziativa è a cura dell’Ufficio di Comunicazione della Curia Generale degli Agostiniani Recolletti.

Le voci del pezzo in italiano

L’edizione italiana si concentra sull’Elemosiniere di Sua Santità, già citato, e su due voci che hanno vissuto quel pomeriggio dal cuore del paese che accoglie la Sede Apostolica: P. Gabriele Pedicino, OSA, Priore Provinciale d’Italia, e Alessandra Paolini, laica agostiniana di Cascia.

Pedicino aveva appena terminato la Santa Messa nella chiesa di Sant’Agostino a Palermo quando la fumata bianca interruppe l’eco del Vangelo: “Si prova sempre una grande emozione quando, dalla Loggia, esce il nuovo Papa. Ma in questo caso la sorpresa è stata doppia, la gioia è stata doppia, quando abbiamo sentito pronunciare il nome del nostro Papa agostiniano”.

Paolini partecipava a Roma alla celebrazione dei quindici giovedì di Santa Rita: “Abbiamo gridato di gioia, una gioia incredibile nel profondo del cuore. Abbiamo ringraziato Dio per questa grande grazia che ha fatto non solo all’Ordine Agostiniano, ma al mondo intero”.

Le voci del pezzo in portoghese

Insieme a P. Nei Márcio Simon, che ha vissuto l’elezione dalle Filippine, il pezzo in portoghese riunisce tre voci lusofone distribuite tra tre continenti: P. Rodrigo Antonio de Jesús, OSA, Consigliere Provinciale della Provincia di Nostra Signora della Consolazione (Brasile); P. João Gomes da Silva, AA, Assistente Generale degli Agostiniani dell’Assunzione; e Fra Juan Manuel Zannutti, OAR, Segretario Provinciale della Provincia di Santo Tomás de Villanueva.

Rodrigo de Jesús si trovava a Roma e si è recato in Piazza San Pietro: “È stata un’emozione e una gioia molto grande vedere il nostro fratello assumere questa bella, importante e grave missione di governare e custodire tutta la Chiesa nell’amore e nella carità”.

João Gomes da Silva accompagnava il Superiore Generale degli Assunzionisti in visita canonica nella provincia andina, e quel pomeriggio avevano visitato la Cattedrale di Sale di Zipaquirá: “Non riuscivo a contenere la gioia, già in macchina, di ritorno a Bogotá, di condividere con i miei fratelli tutto ciò che andavamo scoprendo del suo profilo, della sua biografia, dell’importanza del suo nome”.

Zannutti seguiva l’elezione dall’aeroporto di Madrid-Barajas, in piena visita di rinnovamento alla Vicaria di Spagna: “Per noi è stata una gioia: il primo agostiniano nella storia della Chiesa che è Papa, un nostro fratello, qualcuno della nostra famiglia”.

Le voci del pezzo in francese

Alla voce di P. Ngoa Ya Tshihemba, che viveva in quei giorni una visita canonica in Colombia, il pezzo in francese aggiunge tre testimonianze da Roma, Italia e Belgio: P. Kolawole Chabi, OSA, professore dell’Institutum Patristicum Augustinianum; P. Michel Kubler, AA, Segretario Generale degli Agostiniani dell’Assunzione, che quel giorno commentava il conclave in diretta per France Télévisions; e P. Martin Davakan, OSA, della Provincia del Belgio.

Chabi ha seguito l’elezione in televisione, a due passi da Piazza San Pietro: “Quando ho sentito i primi due nomi, ‘Robertum Franciscum’, ho saltato di gioia, ho esultato, perché capivo che era Prevost che avrebbe continuato. È stata una gioia indescrivibile”.

Kubler era sulla passerella metallica da cui le emittenti televisive coprono Piazza San Pietro: “Quando è apparso il cardinale Prevost, vestito da papa, mi sono detto: ‘ah, è lui’. E, soprattutto, dopo è stata la gioia che fosse lui, e la gioia di vedere che avevamo un papa agostiniano”.

Davakan cenava in un ristorante di Anversa con diversi membri del Consiglio della provincia belga: “È stata un’esplosione di gioia. Abbiamo tutti gridato, saltato, dimenticando che non eravamo soli nel ristorante. È stato un ringraziamento spontaneo, un momento molto intenso di gioia”.

Le voci del pezzo in inglese

Insieme a P. Joseph Farrell, l’edizione in inglese si completa con due voci situate ai due estremi del mondo: Fra Rafael Castillo de Luna, OAR, da Los Angeles (California), e P. Jan Derek Sayson, OAD, Priore Provinciale per l’Italia e il Camerun, che si trovava in vacanza nelle Filippine.

Castillo de Luna stava tornando dalla banca quando un fratello di comunità lo ha avvisato della fumata bianca: “Ho provato una grande gioia. Ero orgoglioso che il nuovo Papa fosse un fratello della nostra famiglia agostiniana”. E, una volta superato il primo impatto, ciò che più gli è piaciuto scoprire è che “ha già percorso il mondo come Padre Generale dell’Ordine Agostiniano e conosce quasi tutti i vescovi. Soprattutto, gli piaceva essere sacerdote missionario, poi vescovo missionario, e, senza dubbio, continuerà a essere un Papa missionario”.

Sayson ha ricevuto l’annuncio nella sua città natale nelle Filippine: “Quando ho visto per la prima volta Papa Leone XIV, il mio primo sentimento è stato di gratitudine. In quel momento ho ringraziato Dio e, immediatamente, ho pregato per il Papa”.

Un solo battito in cinque continenti

Ciascuno dei video parte dalla stessa domanda, formulata nella lingua del pezzo: dov’eri l’8 maggio 2025, alle 19:23? Da lì, la telecamera lascia parlare un coro inaspettato: agostiniani che quel pomeriggio si trovavano a Roma, nelle Filippine, in Colombia, in California, in Italia, in Africa o in Belgio, e che, senza averlo pianificato, hanno vissuto all’unisono il momento in cui la storia della famiglia agostiniana è cambiata per sempre. Dalla loro somma nasce un ritratto a più voci del primo Pontificato agostiniano della storia.

I quattro Ordini concepiscono questa iniziativa come un gesto semplice e deliberato: lasciare traccia, in immagine e voce, di come la famiglia che ha dato alla Chiesa Papa Leone XIV ha ricevuto quell’annuncio e da dove vuole accompagnarlo ora. La data, in tutte le versioni, è la stessa: quell’8 maggio 2025, alle 19:23, in cui la famiglia agostiniana nel mondo si è scoperta, senza mettersi d’accordo, in un solo battito.

Un anno dopo, i suoi membri desiderano fare proprio l’ideale agostiniano di «un’anima sola e un solo cuore orientati verso Dio» (Regola di Sant’Agostino, I) e iniziare, insieme a Papa Leone XIV e al suo servizio, una nuova tappa di comunione visibile per tutta la Chiesa.

I cinque video sono disponibili da questa mattina sui canali YouTube ufficiali e sui social network dell’Ordine di Sant’Agostino, dell’Ordine degli Agostiniani Recolletti, degli Agostiniani Scalzi e degli Agostiniani dell’Assunzione. Le immagini dell’Habemus Papam che accompagnano i pezzi sono state gentilmente concesse da Vatican Media, a cui la famiglia agostiniana ringrazia per la disponibilità. Il progetto conta anche sulla collaborazione delle diverse redazioni linguistiche di Vatican News.

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