Le religiose parteciperanno come gruppo di apertura il prossimo 2 maggio al Forum di Valencia, davanti a migliaia di giovani arrivati da tutto il paese. Le Agostiniane Scalze del Cuore di Gesù saranno tra le incaricate di aprire il concerto del movimento Hakuna il prossimo 2 maggio al Forum di Valencia (Venezuela), in un evento che riunirà circa 10.000 giovani. La partecipazione delle religiose si presenta come un’opportunità privilegiata di evangelizzazione attraverso la musica e la testimonianza della vita consacrata. Parliamo con suor Gracelia Molina, Agostiniana Scalza del Cuore di Gesù, perché ci racconti come stanno vivendo questo momento.
Un’opportunità provvidenziale per evangelizzare migliaia di giovani
«Vediamo questo come una benedizione di Dio», afferma suor Gracelia Molina, Agostiniana Recolletta del Cuore di Gesù. Il concerto di Hakuna, noto per la sua capacità di attrarre giovani, diventa – nelle parole della religiosa – uno spazio inaspettato dove Dio apre nuove strade.
«Non ci avevamo pensato: né ad averli qui, né a ospitarli, né tantomeno ad aprire il loro concerto. Ma Dio ci mette lì per raggiungere molti giovani che forse non hanno mai visto una religiosa», spiega.
L’evento non attirerà solo giovani di Valencia, ma di diversi stati del paese, il che amplia la portata evangelizzatrice di questa partecipazione.
“Missionarie della gioia”: testimonianza prima che spettacolo
La comunità intende la sua presenza come una missione. “Andiamo inviate come missionarie della gioia, missionarie del canto, per dare testimonianza della vita religiosa, della spiritualità agostiniana, della fraternità e del camminare insieme nella fede”, sottolinea suor Gracelia.
Al di là del formato di concerto, l’obiettivo è chiaro: orientare l’incontro verso Dio. Per questo interpreteranno, tra gli altri brani, Veniamo a lodare il Signore, un canto nato proprio per situare spiritualmente questo tipo di eventi.
«L’idea è che tutti capiamo che non siamo lì solo per vedere un gruppo cantare, ma per lodare Dio e dargli gloria», aggiunge.
Evangelizzare con la voce: musica e vocazione
L’esperienza precedente conferma la forza evangelizzatrice di questo ministero. Non è la prima volta che le religiose cantano davanti a migliaia di giovani.
«Molte volte non diciamo una sola parola sulla nostra congregazione, ma la gente si avvicina, chiede, e nascono vocazioni», racconta la suora.
Questo modo di evangelizzare, centrato sulla bellezza, la gioia e l’autenticità, connette profondamente con il mondo giovanile.
Una missione in obbedienza e con grande sforzo comunitario
La partecipazione a questo tipo di eventi non è improvvisata né frequente. Fa parte di un discernimento comunitario e dell’obbedienza religiosa.
«Non andiamo dove vogliamo, ma dove la madre ritiene che dobbiamo andare», spiega suor Gracelia. La logistica è complessa: implica mobilitare diverse religiose, riorganizzare l’assistenza ai bambini dell’asilo nido – dove si prendono cura di 12 neonati – e coordinare strumenti, trasporto e suono.
Per questo, la comunità dà priorità a eventi di grande impatto pastorale, come questo concerto, dove la presenza può raggiungere migliaia di persone.
Musica nata dalla fede e per la fede
Il repertorio del ministero musicale è ampio e dinamico, spaziando dalle ballate ai ritmi latini come merengue, bachata, salsa o cumbia, sempre con un unico scopo: l’evangelizzazione.
«La nostra musica nasce dalla preghiera e dalla vita comunitaria. Tutto ciò che facciamo è per lodare Dio», sottolinea la religiosa, che inoltre evidenzia come nella vita quotidiana della comunità ascoltino solo musica religiosa.
Per il concerto del 2 maggio, preparano una presentazione di 35 minuti con medley, brani propri e canti conosciuti che faciliteranno la partecipazione del pubblico.
Un legame precedente con Hakuna
La relazione con Hakuna non è nuova. In precedenti visite in Venezuela, membri del movimento sono stati accolti dalla comunità, partecipando anche ad attività solidali e momenti di adorazione.
Questo legame fraterno ha facilitato l’invito e la scelta di alcuni brani che le religiose interpreteranno al concerto.
Un legame di comunione ecclesiale con Hakuna
La partecipazione delle Agostiniane Scalze del Cuore di Gesù a questo concerto è anche riflesso della comunione ecclesiale che si vive con Hakuna. La loro proposta evangelizzatrice, centrata sull’adorazione eucaristica, la musica e l’amicizia, ha saputo connettersi con migliaia di giovani in tutto il mondo, generando un autentico dinamismo di fede che trascende i confini.
Dalla Famiglia Agostiniana Scalza, si apprezza particolarmente questo gesto di vicinanza e affetto verso le religiose. Ringraziamo profondamente questa opportunità che ci offrono, riconoscendo in Hakuna un cammino condiviso di missione. In molti paesi, entrambe le realtà ecclesiali coincidono nel desiderio di annunciare Cristo con gioia, costruendo fraternità e unità nella Chiesa. Desideriamo continuare a camminare insieme per: “che siamo tutti uno e ci vogliamo sempre di più”.
Una Chiesa in uscita, anche sui palcoscenici
La presenza delle Agostiniane Scalze del Cuore di Gesù in questo evento riflette una Chiesa in uscita, capace di incontrare i giovani nei loro linguaggi e spazi.
In mezzo alla musica, alla gioia e all’incontro, la loro testimonianza vuole ricordare l’essenziale: “siamo venuti a lodare il Signore”.
