L’Ordine pubblica nuovi orientamenti per aiutare religiosi, comunità, scuole, parrocchie e Gioventù Agostiniana Recoletta a vivere il mondo digitale con autenticità, spirito critico e fedeltà al Vangelo.
La Curia Generale dell’Ordine degli Agostiniani Recoletti ha presentato il documento Uso della tecnologia oggi e presenza nel mondo digitale. Orientamenti personali, comunitari e pastorali per un discernimento integrale , un testo elaborato dalla Commissione Generale di Comunicazione ed Evangelizzazione Digitale che offre criteri per affrontare le sfide dell’intelligenza artificiale, dei social network e della cultura digitale a partire dalla spiritualità agostiniana.
Il documento, che aggiorna gli orientamenti pubblicati nel 2021, nasce come risposta ai profondi cambiamenti che l’ambiente digitale ha vissuto negli ultimi anni e cerca di aiutare tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta a discernere come abitare questi nuovi spazi senza perdere l’identità religiosa né la centralità della persona.
Nella lettera che accompagna l’invio del documento, il priore generale, fra Miguel Ángel Hernández Domínguez, ricorda che la tecnologia è un dono che può essere messo al servizio del Vangelo. “Il problema non è mai nello strumento. È nell’uso che ne facciamo” , afferma, invitando a contemplare i progressi tecnologici con gratitudine, ma anche con un discernimento profondo.
Una chiamata alla coerenza tra vita reale e vita digitale
Uno dei cardini fondamentali del documento è l’unità tra l’identità personale e la presenza su internet. La Commissione ricorda che un religioso non può vivere un’identità per la comunità e un’altra diversa per i social network. L’autenticità, la verità e la coerenza fanno parte della testimonianza cristiana anche in ambito digitale.
Il testo avverte del rischio di costruire un «personaggio digitale» cercando riconoscimento o visibilità, e invita a far sì che ogni pubblicazione rifletta i valori del Vangelo, la spiritualità agostiniana e il servizio umile. Prima di condividere qualsiasi contenuto, propone una semplice domanda di discernimento: ” Lo metteresti sulla porta della comunità? Lo diresti pubblicamente nell’omelia?” .
Tecnologia al servizio della missione
Lungi dal presentare una visione negativa delle nuove tecnologie, il documento riconosce le enormi possibilità che offrono per l’evangelizzazione.
Tra queste spiccano la missione digitale, la formazione permanente dei religiosi, la comunione tra le diverse province dell’Ordine, la vicinanza ai giovani, la conservazione del patrimonio storico e documentario e il rafforzamento dell’azione sociale e solidale. Inoltre, ricorda le parole di Papa Leone XIV ai missionari digitali, invitandoli a “riparare le reti” creando legami autentici, relazioni d’amore e spazi dove nessuno sia escluso.
Intelligenza artificiale: uno strumento, mai un sostituto
Una parte importante del documento è dedicata all’intelligenza artificiale, considerata la più grande sfida tecnologica del nostro tempo.
La Commissione incoraggia l’uso di questi strumenti per compiti come la ricerca, la traduzione, la creatività o l’organizzazione del lavoro, ma ricorda che non potranno mai sostituire ciò che appartiene all’ambito propriamente umano: la preghiera, il discernimento, l’accompagnamento spirituale o la predicazione nata dall’incontro personale con la Parola di Dio. Insiste inoltre sulla necessità di agire sempre con trasparenza quando si utilizzano sistemi di intelligenza artificiale nell’elaborazione di materiali pastorali.
Orientamenti per tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta
Il documento dedica i suoi ultimi capitoli a offrire proposte concrete per provinciali, superiori locali, formatori, religiosi, scuole, parrocchie e Gioventù Agostiniana Recoletta.
Più che un insieme di norme, gli orientamenti mirano a favorire una cultura del discernimento, promuovendo tempi di disconnessione, una presenza digitale di qualità, la protezione dei minori, l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale e una formazione permanente che permetta di affrontare con libertà e senso critico le sfide dell’ambiente digitale.
Nella lettera di presentazione, il priore generale invita ad aprire in tutte le comunità, Fraternità Secolari e gruppi JAR uno spazio di dialogo sull’uso dei social network. “Il mondo ha bisogno di testimoni più che di profili; di fratelli più che di personaggi”, scrive, ricordando che la vera sfida non è essere presenti su internet, ma continuare a essere riconoscibili come religiosi ovunque si comunichi il Vangelo.
Una settimana per riflettere insieme
In occasione della pubblicazione di questo documento, durante tutta questa settimana i social network degli Agostiniani Recoletti condivideranno una serie di riflessioni, citazioni e proposte ispirate ai suoi contenuti principali. L’iniziativa mira ad aprire un dialogo con tutta la Famiglia Agostiniana Recoletta sul modo di vivere la missione nella cultura digitale, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie senza perdere di vista l’interiorità, la comunità e la centralità di Cristo.
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